EVENTO – Natural Hazards Control and Assessment

Natural Hazards Control and Assessment: Nuove Sfide per il Monitoraggio del Territorio e delle Infrastrutture

DATA: 13 e 14 novembre 2019
ORARI: 13 novembre: 9.00 – 18.30
14 novembre: 9:30 – 14.00

LUOGO: Aula Magna “Rettorato” – Sapienza Università di Roma – P.le Aldo Moro, 5 Roma

 

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TERREMOTO MOLISE

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Lo scorso 16 agosto si è verificato un terremoto di Mw 5.1 a 4 km a sud-est del villaggio di Montecilfone (Molise, Italia meridionale); fino al 20 agosto circa 200 scosse di assestamento, tra cui 9 fino a Mw 3, (Fig.1) sono state registrate dalla rete accelerometrica nazionale (RAN) e da alcune stazioni temporanee installate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). L’area epicentrale corrisponde al paesaggio collinare tra i fiumi Biferno e Trigno dove affiora una complessa successione sedimentaria di depositi terrigeni tra cui argille scagliose attribuibili alla Formazione Varicolori Argille di il flysch Paleocene, arenaceo-pelitico del Miocene-Pliocene e argille limose del Pliocene (Fig.2).
Subito dopo il terremoto il centro di ricerca “Sapienza” della CERI in collaborazione con lo studio geologico locale Geoservizi S.r.l. ha condotto rilievi sul campo per l’inventario degli effetti del suolo indotti dal terremoto. Tali rilievi sono stati svolti il prima possibile, per evitare la possibile cancellazione delle evidenze sul terreno a causa delle ulteriori piogge e degli interventi ad opera degli agricoltori locali.
Nessun effetto indotto dal terremoto è stato documentato finora in quest’area (tra Guglionesi, Larino e Montenero di Bisaccia) secondo il CEDIT ed il CFTI5. Pertanto, questa è la prima volta che in questo settore dell’Appennino Centrale è possibile inventariare gli effetti indotti dal terremoto e analizzarne la distribuzione spaziale.
Fino ad ora sono state inventariate alcune decine di frane indotte da terremoto, concentrate in un raggio di quasi 2 km dall’epicentro. Queste frane consistono principalmente in riattivazioni scorrimenti in terra (Fig.3); per molti di loro, la gente del posto ha testimoniato che il movimento si è verificato a seguito del mainshock. La riattivazione delle frane ha causato, in alcuni casi, danni non trascurabili a strade (Fig.4, 5, 6).

Gli effetti terrestri inventariati saranno presto inclusi nel catalogo CEDIT on-line gestito dal CERI “Sapienza”.

 

TERREMOTO MONTEREALE

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Il 18 Gennaio 2017 quattro forti terremoti, di magnitudo fino a 5.5, hanno colpito l’Appennino centrale con epicentri localizzati ad E di Montereale (L’Aquila). La sequenza sismica è stata risentiva fortemente in tutta l’Italia Centrale, compresa Roma. La PGA massima misurata (INGV) è stata di circa 0.25g anche se lo scuotimento sismico si è fortemente attenuato entro i primi 10 km.
Nonostante le sfavorevoli condizioni metereologiche (dovute alle intense nevicate delle giornate precedenti), il gruppo di ricerca del CERI ha completato il rilevamento degli effetti sismoindotti al suolo, censendo circa una decina di frane comprendenti crolli e scorrimenti in roccia e detrito. Nessuna di queste frane (contenute entro 15 km dagli epicentri) ha tuttavia coinvolto edifici o infrastrutture. Le formazioni geologiche affioranti sono costituite da calcari Meso-Cenozoici e da Flysch Cenozoico localmente intensamente fratturati, specie in corrispondenza di zone di faglia.
Nei prossimi giorni il catalogo CEDIT sarà aggiornato con i nuovi dati che saranno presto consultabili on-line.

* Gruppo di Lavoro CERI: S. Martino, P. Caporossi, D. D’Angiò, M. Della Seta, C. Esposito, A. Fantini, M. Fiorucci, R. Iannucci, G.M. Marmoni, P. Mazzanti, C. Missori, S. Moretto, S. Rivellino, R.W. Romeo, P. Sarandrea, F. Troiani, C. Varone.

 

SISMA CENTRO ITALIA – NORCIA

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ll 30 Ottobre 2016 un nuovo forte sisma (M 6.5 – 42.84°N 13.11°E) ha colpito l’Appennino Centrale (Italia) alle 07.40 ora locale, dando inizio ad una nuova sequenza sismica ancora in corso. La sequenza sismica ha già dato origine a decine di aftershocks. La sequenza sismica ha causato danni già accertati a Norcia, Ussita, Castelsantangelo ed ha ulteriormente aggravato la condizione di stabilità dei centri abitati colpiti dalle precedenti scosse del 26 Ottobre e del 24 Agosto. Il Gruppo di Lavoro* del Centro di Ricerca per i Rischi Geologici CERI di Sapienza Università di Roma è operativo sul terreno per rilevare effetti sismoindotti. Nuovi aggiornamenti saranno riportati prossimamente su questa pagina.

* Gruppo di Lavoro CERI: S. Martino, P. Caporossi, D. D’Angiò, M. Della Seta, C. Esposito, A. Fantini, M. Fiorucci, R. Iannucci, G.M. Marmoni, P. Mazzanti, C. Missori, S. Moretto, S. Rivellino, R.W. Romeo, P. Sarandrea, F. Troiani, C. Varone.

 

Download KMZ Effetti Sisma Norcia – Interazione rete infrastrutturale
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Pagina aggiornata al 03/11/2016

SISMA CENTRO ITALIA – VISSO

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ll 26 Ottobre 2016 un nuovo forte sisma (M 5.9 – 42.949°N 13.074°E) ha colpito l’Appennino Centrale (Italia) alle 21.18 ora locale, dando inizio ad una sequenza sismica ancora in corso. La sequenza sismica ha già dato origine a decine di aftershocks. La sequenza sismica ha causato danni a Camerino, Castelsantangelo, Preci e Ussita. Il Gruppo di Lavoro* del Centro di Ricerca per i Rischi Geologici CERI di Sapienza Università di Roma è stato operativo sul terreno per rilevare effetti sismoindotti e sono state censite più di 200 frane. E’ disponibile per il download un file .kmz e .shp con la geolocalizzazione degli effetti e l’indicazione del livello di interessamento delle infrastrutture viaria.

* Gruppo di Lavoro CERI: S. Martino, P. Caporossi, M. Della Seta, C. Esposito, A. Fantini, M. Fiorucci, R. Iannucci, G.M. Marmoni, P. Mazzanti, C. Missori, S. Moretto, S. Rivellino, R.W. Romeo, P. Sarandrea, F. Troiani, C. Varone.

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Download KMZ Effetti Sisma Visso – Interazione rete infrastrutturale
Download SHP-file Effetti Sisma Visso – Interazione rete infrastrutturale



 

Pagina aggiornata al 03/11/2016

Seminari NHAZCA

NHAZCA S.r.l., società Spin-off dell’Università “Sapienza” di Roma accreditata nell’elenco dei Formatori del Consiglio Nazionale dei Geologi, sta organizzando i seguenti seminari di formazione avanzata:

 

L’INTERFEROMETRIA SAR SATELLITARE
nella professione del Geologo e dell’Ingegnere.
(Crediti APC GEOLOGI richiesti: 6)
Lunedì 5 Dicembre 2016

 

L’INTERFEROMETRIA RADAR TERRESTRE
nella professione del Geologo e dell’Ingegnere.
(Crediti APC GEOLOGI richiesti: 6)
Martedì 6 Dicembre 2016
 

www.interferometria.it

I seminari hanno l’obiettivo di far apprendere ai professionisti le potenzialità delle più moderne tecniche di telerilevamento e monitoraggio Radar, le modalità di elaborazione, i criteri di interpretazione dei dati ed i principali vantaggi offerti per la risoluzione di problematiche geologiche ed ingegneristiche.

Entrambi i seminari, che si terranno presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Sapienza di Roma (Piazzale Aldo Moro, 5 – 00185 Roma), saranno aperti a Ingegneri, Geologi, Tecnici, Liberi Professionisti e Studenti che vogliano approfondire la propria conoscenza della tecnica e delle sue possibili applicazioni in campo professionale.

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SISMA CENTRO ITALIA – AMATRICE

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Il 24 Agosto 2016 un forte sisma (M 6.0 – 42.714°N 13.172°E) ha colpito l’Appennino Centrale (Italia) alle 3.36 ora locale dando inizio ad una sequenza sismica ancora in corso. La sequenza sismica ha dato origine a circa due migliaia di aftershocks (con una magnitudo fino ad un massimo di 5.4). La sequenza sismica ha causato la completa distruzione dei centri storici di Amatrice, Arquata del Tronto, Accumoli e Pescara del Tronto ma anche gravi danni a molti altri centri abitati e frazioni locali. A partire dalle prime ore dopo il sisma un Gruppo di Lavoro* del Centro di Ricerca per i Rischi Geologici CERI di Sapienza Università di Roma è operativo sul terreno per rilevare effetti sismoindotti. Fino ad ora sono state rilevate più di un centinaio di frane prevalentemente in roccia. Questi eventi comprendono perlopiù scorrimenti e crolli di blocchi che sono distribuiti in una vasta area, fino a circa 40 km di distanza dall’epicentro del mainshock, compresa tra le città di Ascoli Piceno, Teramo, Norcia e Rieti. Alcuni di questi eventi hanno coinvolto infrastrutture viarie. I dati ad oggi rilevati sono consultabili in una sezione dedicata del Webgis del Catalogo degli Effetti Deformativi Indotti da Terremoti (CEDIT) in Italia (Martino et al., 2014 – 10.5194/nhess-14-799-2014), gestito dal CERI. Si rende disponibile inoltre, in formato .kmz e .shp, la geolocalizzazione (sistema di riferimento cartografico in coordinate geografiche WGS84) degli effetti censiti, classificati in base al livello di interazione con la rete infrastrutturale. Il censimento è aggiornato al 29 Agosto 2016. Potranno seguire ulteriori aggiornamenti.

* Gruppo di Lavoro CERI: S. Martino, P. Caporossi, M. Della Seta, C. Esposito, A. Fantini, M. Fiorucci, R. Iannucci, G.M. Marmoni, P. Mazzanti, S. Moretto, S. Rivellino, R.W. Romeo, P. Sarandrea, F. Troiani, C. Varone.

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Download KMZ Effetti Sisma Amatrice – Interazione rete infrastrutturale
Download SHP-file Effetti Sisma Amatrice – Interazione rete infrastrutturale

 

 

 

Pagina aggiornata al 31/10/2016

Giornata di studio – RISCHIO IDROGEOLOGICO

Arcavacata di Rende – 8 Aprile 2016 ore 9:00 – Università degli Studi della Calabria
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Monitoraggio Frane: Fiera Tecnologica – Poggio Baldi, Santa Sofia (FC)

Dopo l’edizione di successo dello scorso anno, che ha attirato 115 iscritti da 9 differenti paesi e 10 partner internazionali, siamo lieti di annunciare la seconda edizione del Field Trip dell’International Course on Geotechnical and Structural Monitoring che si terrà presso la frana di Poggio Baldi (Santa Sofia, FC) il 10 Giugno 2016.

Nel corso della visita alla grande frana di Poggio Baldi (FC), oltre ad approfondire la conoscenza dei processi geologici/geomorfologici che hanno portato al catastrofico evento del Marzo 2010, verrà descritto il sito sperimentale di monitoraggio nato dall’iniziativa congiunta di NHAZCA S.r.l., Spin-off dell’Università “Sapienza” di Roma, e il “Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna”.

L’evento si rivolge a Geologi, Ingegneri, Geometri, Architetti e a tutti gli addetti ai lavori che operano nel campo dei rilievi e del monitoraggio, della tutela del territorio e della gestione delle emergenze.

Dimostrazioni pratiche di utilizzo delle più moderne tecnologie di monitoraggio frane (es. Laser Scanner, Interferometria Radar, Fotogrammetria, sistemi topografici) saranno effettuate da Partner internazionali quali Geosense Ltd., Campbell Scientific Ltd., Measurand Inc., 3D Laser Mapping Ltd., MetaSensing, IDS S.p.A., Leica Geosystems S.p.A. and NHAZCA S.r.l.

Le modalità di registrazioni sono disponibili al sito http://www.monitoraggiofrana.it/iscrizione

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Per maggiori informazioni:

sito web: http://www.monitoraggiofrana.it/
e-mail: info@monitoraggiofrana.it
tel: 06 95216501